Lunedì 7 marzo ’16 – GUIDO CATALANO Grand Tour

GUIDO CATALANO: DAI VERSI CULT IN RETE AL PRIMO ROMANZO

Poesie che conquistano, irriverente ironia e tutta la meraviglia dell’amore. Ecco i segreti dell’ascesa del “fenomeno” Catalano: poeta social sempre in tour, sospeso tra serate sold-out sui palchi dei rock-club d’Italia e una nuova esperienza da romanziere debuttante per Rizzoli.

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 Guido Catalano nella vita fa il poeta, il poeta professionista vivente. In un’epoca in cui quasi nessuno crederebbe alla possibilità di una simile scelta, l’autore torinese rappresenta una “sorta di errore di sistema”, come lui stesso si definisce. Considerato poeta dai cabarettisti e cabarettista dai poeti, Catalano ha saputo stravolgere i confini di una professione e conquistare un pubblico di fedelissimi in continua crescita diventando una vera e propria rarità in Italia: un poeta che riesce a vivere di poesia. Un “fenomeno” culturale in ascesa con all’attivo diversi libri-raccolta pubblicati attraverso circuiti indipendenti (gli ultimi, dei quali, Ti amo ma posso spiegarti e Piuttosto che morire m’ammazzo hanno sfiorato le 20 mila copie vendute), un esercito di estimatori in continua crescita sui social (circa 60mila contatti tra fan e seguaci su facebook; 5000 follower su twitter; 6000 post su instagram con #guidocatalano), una lunga serie di serate sold out (che l’hanno portato dai circoli di provincia ai palchi dei teatri e dei live club più importanti d’Italia) e una recente, nuovissima, esperienza da romanziere per Rizzoli.

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Un singolare successo che probabilmente è figlio dell’originalità di Guido Catalano, uno che da giovane sognava di diventare una rock star e che l’amore l’ha sempre raccontato a modo suo: dolcissimo e caustico, classico e rivoluzionario, divertente e amaro, lucido e surreale.

 

Margherita è una delle ragazze più fortunate al mondo” dice Catalano in una delle sue poesie, omaggiando il ‘Cocciantone’, ma prendere una stella per una donna è un abbaglio tremendo, vuol dire regalarle una spaventosa “palla di fuoco e gas, praticamente una bomba atomica perenne”, e il finale non può che essere drammatico ma dolcissimo “prima sentirai un gran vento, poi vedrai una gran luce, poi ti poserò un gran bacio sulle labbra, infine saremo nucleosintetizzati”. Oppure, cercando un regalo di compleanno, strampalato ma infinitamente romantico: “Ti ho comprato l’estate, un sommergibile e un motel, un gatto volante, un annaffiatoio di cristalloun abbonamento per fare colazione con me per cent’anni, uno zombi a molla, una scatola di fiammiferinon sono mai stato un granché bravo a fare i regali, però questa volta, secondo me, qualcosa che ti piace c’è”.

 

Guido Catalano, non usa filtri. Non sa se è un poeta ma sa che scrive poesie, a chi non le considera tali risponde che “anche Montale andava un sacco a capo”. Con questa sincerità l’autore torinese, innamorato di Prevert e Bukowski, di Woody Allen e Battisti, dei cantautori italiani e dei Peanuts, ha saputo conquistare il pubblico, tra una risata e un momento di straordinaria tenerezza. Ha saputo stravolgere le regole, con serate sui palchi dei rock-club più simili a concerti di parole che a classici reading, trasformando inaspettatamente la poesia in un qualcosa di ribelle: un atto di rottura, che però non rompesse…le scatole!

 

Sull’onda di questo successo Guido Catalano ha anche trovato il coraggio per lanciarsi in una nuova esperienza, quella di romanziere, scrivendo il suo romanzo d’esordio, in uscita l’11 febbraio per Rizzoli: D’amore si muore, ma io no. Per fortuna il romanzo parla d’amore, come la maggior parte delle mie poesie”, ha raccontato Catalano, “almeno su quello avevo una certa esperienza. Per il resto è un salto nel buio, è come chiedere a uno che ha sempre corso i 100 metri di tentare la maratona. Ma io amo le sfide e spero che, crampi a parte, questo libro possa regalarmi anche qualche soddisfazione”. Dal 12 febbraio il Poeta sarà in giro tra Milano, Roma, Torino, Firenze e Rivoli per presentare la sua nuova fatica leggendone le pagine più esilaranti, con quello stile inconfondibile che è ormai familiare alle migliaia di fan che assistono ai suoi spettacoli.

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Da marzo, invece, partirà il nuovo capitolo del suo Grand Tour in giro per il Bel Paese, perché se uno vuole fare il poeta vivente ha anche bisogno di rimanere tale. Ad attenderlo un pubblico di “tifosissimi” che conoscono a memoria tutte le sue poesie e di nuovi curiosi, pronti ad abbracciarlo nelle serate programmate lungo tutto lo stivale e lunedì 7 marzo passerà per Arezzo, all’Officina7 (ex Sugarreef Musicology), alle 21.30, per un regalo anticipato alle donne a cui Catalano fa battere il cuore con le parole che vorrebbero sentirsi sussurrare all’orecchio e per una dose di sensibilità maschile contornata dal tipico sarcasmo usato per mascherare i sentimenti più  profondi.

 

Uno show che si preannuncia ad alto tasso di erotismo, irriverenza, amore. Fra sorrisi, lacrime e stupore, uno show che si promette di migliorare addirittura la vostra esistenza, il tutto magari con un bicchiere di buon vino in mano dell’azienda Prodigio Divino.

 

Biglietti disponibili su www.eventbrite.it

Info e prevendite: Ilaria 320.0230509 o mail a sugartheatre@gmail.com

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